IRAP sui dividendi di banche e assicurazioni: l’Italia si adegua all’UE

È online l’articolo pubblicato sul quotidiano IPSOA a firma di Luca Evangelista, Senior Manager Tax Advisory.

La legge di Bilancio 2026 ha dato attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia UE (cause riunite C-92/24, C-93/24 e C-94/24), che ha dichiarato incompatibile con la direttiva n. 2011/96/UE la disciplina IRAP sui dividendi percepiti da banche e assicurazioni da controllate UE

A tal fine, vengono modificati gli articoli 6 e 7, D.Lgs. n. 446/1997, prevedendo l’esclusione del 95% di tali dividendi dalla base imponibile IRAP.

Contestualmente, la legge n. 199/2025 innalza di due punti percentuali l’aliquota IRAP applicabile agli intermediari finanziari e alle imprese di assicurazione. L’art. 1, commi 46-50, della legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026) dà attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia UE (cause riunite C-92/24, C-93/24 e C-94/24) modificando gli articoli 6 e 7 del D.Lgs. n. 446/1997 relativi alla determinazione del valore della produzione netta
rispettivamente delle “banche e società finanziarie” e delle “imprese di assicurazioni”.

I punti che si approfondiranno:

  • La sentenza della Corte di Giustizia UE
  • Regime IRAP dei dividendi: cosa cambia dal 2026?
  • Aumento temporaneo dell’aliquota IRAP

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