Quadro normativo di riferimento
- L'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali naturali per le imprese è previsto dalla Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024): il Documento n. 5/2026 non lo introduce, ma ne disciplina il monitoraggio statistico.
- Il mandato di IVASS — insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy — a monitorare lo sviluppo del mercato CAT NAT deriva dal Decreto-Legge n. 39/2025, già vigente.
- La responsabilità civile sanitaria è disciplinata dalla Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che resta invariata.
- IVASS raccoglie già dati sulla RC Sanitaria dal 2016 tramite indagini periodiche: la novità non è la raccolta in sé, ma la sua trasformazione in flusso stabile e strutturale.
- Il Regolamento IVASS n. 36/2017 sulle rilevazioni statistiche è il testo esistente che il Documento di Consultazione propone di modificare, non un nuovo provvedimento.
La rilevazione CAT NAT: cosa cambia davvero
La principale innovazione introdotta dal Documento di Consultazione n. 5/2026 riguarda la nuova rilevazione statistica dedicata alle coperture assicurative contro i rischi catastrofali naturali. Il provvedimento rappresenta il naturale completamento del quadro normativo introdotto con l'obbligo assicurativo previsto dalla Legge di Bilancio 2024, dotando IVASS degli strumenti necessari per monitorarne l'effettiva applicazione e l'evoluzione del mercato.
L'obiettivo perseguito dall'Autorità non è esclusivamente quello di misurare il volume della raccolta premi, ma di acquisire una conoscenza più approfondita delle caratteristiche delle coperture offerte. In quest'ottica, la rilevazione consentirà di valutare la diffusione delle polizze sul territorio, analizzare le principali condizioni contrattuali applicate dal mercato e verificare se il sistema assicurativo stia rispondendo efficacemente alle finalità perseguite dal legislatore.
La rilevazione avrà cadenza semestrale, con riferimento ai contratti in essere al 31 marzo e al 30 settembre di ogni anno. Le imprese saranno tenute a trasmettere le informazioni tramite la piattaforma INFOSTAT entro il mese successivo alla data di riferimento. Il nuovo regime entrerà in vigore il 30 settembre 2026, con la prima segnalazione riferita al portafoglio in essere a tale data.
La scelta di una periodicità semestrale riflette la volontà di garantire un monitoraggio continuo di un mercato in rapida evoluzione, consentendo all'Autorità di disporre di informazioni aggiornate sull'andamento delle coperture e sull'evoluzione dell'offerta assicurativa.
Dalla raccolta premi all’analisi del mercato
L'elemento di maggiore novità del framework non riguarda tuttavia la frequenza della rilevazione, bensì il livello di dettaglio delle informazioni richieste.
Oltre ai dati identificativi della polizza, la rilevazione comprende informazioni relative all'ubicazione del rischio, alle garanzie prestate, alle somme assicurate, ai limiti di indennizzo, alle franchigie, agli scoperti e ai canali distributivi. Si tratta di elementi che permetteranno di costruire una rappresentazione molto più articolata del mercato rispetto al passato.
In particolare, la disponibilità di dati territoriali consentirà di valutare la diffusione delle coperture nelle diverse aree del Paese e di confrontarla con il livello di esposizione ai rischi naturali. Allo stesso tempo, l'analisi delle condizioni contrattuali permetterà di comprendere non soltanto quanto il mercato assicura, ma anche come lo assicura, offrendo all'Autorità un patrimonio informativo essenziale per valutare l'efficacia dell'obbligo introdotto dal legislatore.
Le impatti operativi per le Compagnie
Per le imprese assicurative il nuovo framework rappresenta un cambiamento significativo sotto il profilo organizzativo e operativo. La predisposizione della rilevazione non potrà essere affrontata come una semplice attività di estrazione dati, ma richiederà la revisione dell'intero processo di produzione dell'informazione regolamentare. Le attività principali riguardano:
- La corretta individuazione del perimetro delle polizze soggette alla rilevazione, traducendo i requisiti previsti dal regolatore in criteri applicabili ai sistemi gestionali, distinguendo le coperture interessate dall'obbligo assicurativo dalle altre garanzie property presenti nel portafoglio;
- La ricostruzione del portafoglio alle date di riferimento;
- La gestione delle variazioni contrattuali intervenute nel corso dell'anno e il trattamento di fattispecie particolari, quali contratti che coprono più ubicazioni del rischio o operazioni in coassicurazione.
- La qualità delle informazioni territoriali. La possibilità di effettuare analisi geografiche presuppone infatti dati completi, coerenti e uniformemente codificati, rendendo spesso necessario un intervento di revisione delle anagrafiche e delle modalità di gestione delle informazioni relative ai beni assicurati.
- L'integrazione di dati provenienti da sistemi differenti. Le informazioni contrattuali, economiche e tecniche sono infatti normalmente distribuite tra applicativi diversi, rendendo indispensabile la definizione di un processo unico di raccolta, validazione e riconciliazione prima della trasmissione a IVASS.
La revisione della rilevazione RC Sanitaria
Accanto alle novità introdotte per le coperture CAT NAT, il Documento di Consultazione interviene sulla rilevazione relativa alla responsabilità civile sanitaria, completando un percorso di monitoraggio avviato da IVASS negli ultimi anni. A differenza del comparto CAT NAT, in questo caso l'Autorità non introduce un nuovo flusso informativo, ma consolida un'attività già esistente, integrandola stabilmente nel sistema delle rilevazioni statistiche disciplinato dal Regolamento n. 36/2017.
L'intervento si inserisce nel quadro normativo delineato dalla Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che ha ridefinito la disciplina della responsabilità sanitaria e rafforzato il ruolo delle coperture assicurative nella tutela delle strutture sanitarie, dei professionisti e dei pazienti. In questo contesto, la disponibilità di informazioni omogenee e strutturate rappresenta un elemento essenziale per monitorare l'evoluzione di un mercato caratterizzato da elevata complessità tecnica e da rilevanti implicazioni economiche e sociali.
La principale novità consiste nella trasformazione delle precedenti rilevazioni periodiche in un flusso regolamentare stabile. La raccolta dati manterrà periodicità annuale, con riferimento alla situazione al 31 dicembre di ciascun anno, e sarà articolata in tre distinti dataset dedicati ai contratti, ai sinistri e alle caratteristiche delle coperture assicurative.
Rispetto alle modalità finora adottate, IVASS procede a una razionalizzazione delle informazioni richieste, eliminando alcune variabili di limitata utilità, riducendo le duplicazioni e uniformando la struttura dei tracciati. L'obiettivo non è ampliare gli oneri informativi a carico delle imprese, bensì migliorare la qualità, la confrontabilità e la stabilità delle informazioni raccolte, riducendo al tempo stesso il ricorso a richieste straordinarie.
Pur presentando un impatto operativo più contenuto rispetto alla nuova rilevazione CAT NAT, anche questo intervento conferma la strategia perseguita dall'Autorità: sostituire progressivamente indagini occasionali con flussi informativi permanenti, standardizzati e facilmente confrontabili nel tempo, rafforzando la capacità di analisi e di supervisione del mercato.
Dalla compliance alla trasformazione dei processi: il nostro supporto
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla mappatura delle sorgenti informative, alla definizione delle regole di trasformazione del dato, all'introduzione di controlli in grado di garantire completezza, accuratezza e coerenza delle informazioni trasmesse, alla definizione delle specifiche funzionali per gli sviluppi IT, nella progettazione dei nuovi flussi verso INFOSTAT e nell'esecuzione di test e dry run prima dell'avvio delle rilevazioni ufficiali. Un percorso che, se ben impostato, diventa anche l'occasione per consolidare un modello di governo del dato utile ben oltre questo specifico adempimento.