Cos'è la Business Intelligence?
La Business Intelligence consente di trasformare grandi quantità di dati aziendali in insight strategici, fornendo una visione integrata e aggiornata delle performance di società, partecipate e portafogli di investimento. Grazie a strumenti avanzati di reporting e analisi, investitori e management possono monitorare KPI chiave, individuare trend e prendere decisioni più rapide e informate.
Prima delle dashboard, il dato
In molte realtà il patrimonio informativo non è ancora pronto per un reporting di livello Vale la logica dell'iceberg. Dashboard, indicatori e report ne costituiscono la parte emersa; la loro attendibilità dipende da ciò che resta sotto la superficie: qualità, coerenza e struttura dei dati di origine. In assenza di queste fondamenta, anche lo strumento più sofisticato restituisce numeri parziali o non confrontabili. |
Forvis Mazars interviene a partire da queste fondamenta e, nelle operazioni di acquisizione, valorizza le evidenze già emerse in due diligence.
Il patrimonio informativo cresce così di pari passo con l'azienda. Ogni nuova fonte, o nuova società, si innesta su una struttura già ordinata, e management e investitori dispongono di una base solida su cui fondare le proprie valutazioni.
Il monitoraggio delle performance
Management, proprietà e investitori necessitano di una visione consolidata e omogenea dell'andamento del business, delle società del gruppo o delle partecipate. Le soluzioni sviluppate da Forvis Mazars consentono di:
- seguire gli indicatori economici, finanziari e operativi, aggiornati automaticamente a ogni chiusura di periodo;
- confrontare società, divisioni e business unit secondo criteri uniformi;
- verificare l'esecuzione del budget e del business plan e, per gli investitori, del value creation plan;
- presidiare il rispetto dei covenant finanziari e il dialogo con il sistema bancario;
- alimentare il reporting periodico verso consiglio di amministrazione, soci, investitori e finanziatori;
- costituire la base informativa per operazioni straordinarie, aperture del capitale ed exit.
Gli strumenti della due diligence, in via continuativa
Le soluzioni non si limitano a rappresentare i dati contabili: ripropongono, con cadenza periodica, le analisi che sostengono una due diligence finanziaria.
Dalla misurazione alla previsione
Il contributo più rilevante della Business Intelligence risiede nella capacità di orientare le decisioni future. Agli strumenti di consuntivazione si affiancano strumenti di analisi prospettica.
- Previsioni aggiornate: Revisione continua delle stime alla luce dei consuntivi e delle ipotesi del management.
- Analisi di scenario e sensitività: Effetti di ipotesi alternative su ricavi, marginalità e fabbisogno finanziario, e loro riflesso su business plan e covenant.
- Previsione di cassa a 13 settimane: Presidio ravvicinato della liquidità nelle fasi che lo richiedono.
- Indicatori di allerta: Segnalazioni automatiche al superamento di soglie su indicatori, liquidità o covenant, per intervenire prima che le criticità si traducano nei risultati.
- Valore d'impresa: Lettura delle performance operative alla luce dei principali driver di valutazione, in vista di operazioni straordinarie o di un'exit.
Ove le basi dati lo consentano, i modelli possono essere integrati con tecniche di analisi predittiva per la stima della domanda, dell'andamento dei costi e della stagionalità dei flussi.
Un percorso di crescita organizzativa
La Business Intelligence è anche una leva di sviluppo organizzativo. Molte imprese, in particolare PMI e aziende familiari, affidano il reporting a fogli di calcolo, a conoscenze concentrate in poche figure e a processi di chiusura poco strutturati: un limite alla crescita che si riflette sull'accesso al credito, sulla capacità di attrarre investitori e, in ultima analisi, sul valore dell'azienda. Per un fondo, intervenire su questi aspetti nelle partecipate è una leva diretta di creazione di valore.
Forvis Mazars accompagna l'azienda in una transizione graduale, commisurata al suo grado di maturità e ai tempi dell'organizzazione.
- Competenze interne: Formazione del management e della funzione amministrativa, affinché l'analisi dei dati entri nella gestione ordinaria.
- Trasferimento di know-how: Riclassifiche, indicatori e criteri di analisi condivisi e documentati, a beneficio dell'azienda e non delle singole persone.
- Evoluzione per fasi: Passaggio dai flussi manuali a un reporting automatizzato senza discontinuità operative, con affiancamento nelle prime chiusure.
- Cultura del dato: Management, proprietà e investitori condividono la stessa base informativa, a vantaggio della qualità del confronto e della governance.
Dalla due diligence al controllo di gestione
Nelle operazioni di acquisizione, la due diligence definisce il perimetro di analisi, le riclassifiche, le normalizzazioni e gli indicatori su cui poggia la decisione di investimento. Forvis Mazars adotta le medesime definizioni come fondamento del modello di reporting, assicurando coerenza tra quanto valutato e quanto monitorato in seguito, con tempi di implementazione più contenuti.
Lo stesso rigore metodologico è applicato alle imprese che intendono dotarsi di un sistema di controllo di gestione evoluto, indipendentemente da un'operazione straordinaria.
Tre fasi, un unico interlocutore
1. Assessment e disegno del modello
Analisi dell'organizzazione, dei processi di reporting e dei sistemi in uso (ERP, gestionali, CRM, fogli di calcolo) per individuare le fonti rilevanti, definire gli indicatori strategici e disegnare un modello coerente con i requisiti di governance.
2. Integrazione dei dati e sviluppo
Integrazione delle fonti e sviluppo in Power BI di modelli di analisi, cruscotti interattivi e strumenti di pianificazione e simulazione. Accessi profilati per società e per ruolo, a tutela della riservatezza delle informazioni.
3. Formazione e trasferimento di competenze
Adozione graduale, con formazione dedicata, supporto alle chiusure di periodo e validazione degli indicatori, fino alla piena autonomia dell'azienda e all'evoluzione della soluzione nel tempo.
Performance aziendali e contesto di mercato
Le performance aziendali possono così essere lette in rapporto al contesto competitivo, e le ipotesi di pianificazione verificate rispetto alle dinamiche di settore.


