APM e MPM: evoluzione normativa e interazione nel contesto dell'IFRS 18

Analisi di APM e MPM alla luce dell’IFRS 18: evoluzione normativa, chiarimenti ESMA, aree di sovrapposizione e implicazioni informative.

È online la pubblicazione redatta da Gianluca Biancaniello (Audit Partner), Francesco Amato (Audit Partner) e Pierluigi Bene (Audit Manager), per la rivista Amministrazione e Finanza di Wolters Kluwer.

L’articolo analizza l’evoluzione degli indicatori alternativi di performance (APM) e l’introduzione delle misure di performance definite dal management (MPM) nell’ambito del principio IFRS 18. A tal fine viene dapprima esaminato il ruolo delle linee guida ESMA nel disciplinare l’uso degli APM e successivamente viene approfondito sia il rapporto tra APM e MPM sia le possibili aree di sovrapposizione tra i due framework. L’analisi si concentra sui chiarimenti forniti dall’ESMA nelle Q&A pubblicate dall’Authority stessa nel febbraio 2026, evidenziando i criteri distintivi tra le due tipologie di misure, le aree di interazione e le principali implicazioni in termini di disclosure e coerenza informativa.

Premessa

La rappresentazione della performance aziendale ha assunto un rilievo centrale, ormai già da diversi anni, nel dibattito in materia di standard contabili e regolamentazione dell'informativa finanziaria. Se, da un lato, il bilancio redatto secondo gli IFRS, emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea, continua a rappresentare il principale strumento di informativa finanziaria, dall'altro lato si è progressivamente affermato un ampio utilizzo di indicatori alternativi, non previsti dal framework contabile (“non-GAAP”), ma ritenuti dal management maggiormente idonei a rappresentare la performance economico-finanziaria dell'impresa.

Tali indicatori, noti come Alternative Performance Measures (APM) o indicatori alternativi di performance, hanno conosciuto una diffusione crescente, soprattutto nei comunicati al mercato, nelle presentazioni agli analisti e nei documenti di natura regolamentata.

In questo contesto si inserisce l'intervento della European Securities and Markets Authority (ESMA) che, con la pubblicazione delle Guidelines on Alternative Performance Measures nel 2015, applicabili a partire dal 3 luglio 2016, ha introdotto un insieme di linee guida volte a garantire maggiore trasparenza e comparabilità nell'utilizzo di tali indicatori, in considerazione della loro natura poco standardizzata e dei potenziali rischi di eterogeneità dell'informativa che ne potrebbero derivare.

Più recentemente, lo IASB con l'emanazione dell'IFRS 18 - Presentation and Information Disclosure, pubblicato il 9 aprile 2024 ed in vigore dal 1° gennaio 2027, ha reintrodotto tra le altre innovazioni il concetto di Management-defined Performance Measures (MPM) o misure della performance definite dalla direzione aziendale, integrando di fatto nel bilancio una parte delle metriche precedentemente considerate non-GAAP measures.

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